• Carlo

L'uso del casco (The helmet)

Oggi parliamo di un argomento che suscita sempre discussioni: l’utilizzo del casco quando si esce in bicicletta.

Sì, perché quello che dovrebbe essere una buona norma, resta per molti un ostacolo psicologico.

Sgomberiamo il campo da subito: indosso sempre il casco durante le mie uscite in bicicletta. Sono fermamente convinto che proteggersi la testa sia un’abitudine che dovrebbe essere scontata, indipendentemente dalla velocità o dalla difficoltà tecnica del percorso che si affronta.

Un vecchio adagio afferma che i ciclisti si dividono in due categorie: i ciclisti che sono caduti e quelli che cadranno. Aggiungo io: e quelli che cadranno di nuovo.

Ed è in quest’ottica che sapendo che prima o poi cadrò nuovamente, proteggo la parte più vulnerabile del mio corpo.

La peggior caduta che ho avuto è successa a 20 km/h mentre percorrevo una pista ciclabile in piano: qualche foglia che nasconde del fango, la ruota anteriore che perde aderenza, ed in un attimo ero a terra, sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. Il casco che mi salva il capo, e anche se un po’ intontito riesco a rialzarmi.

Detto questo sono tuttavia un convinto assertore del libero arbitrio, per cui durante le nostre escursioni non obbligo nessun adulto ad indossare il casco: espongo la mia idea, descrivo i pro che comporta proteggersi ed i pericoli nel non farlo, do il buon esempio indossando il casco sempre, anche nelle giornate più calde.

Perché in fondo è un piccolo gesto che non costa veramente nulla.


Today we talk about a topic that always arouses discussion: the use of a helmet when going out on a bicycle. Yes, because what should be a good norm remains for many a psychological obstacle. I want to immediately make it clear: I always wear a helmet during my outings by bike. I firmly believe that protecting your head is a habit that should be taken for granted, regardless of the speed or the technical difficulty of the route that you face. An old adage states that cyclists are divided into two categories: the cyclists who have fallen and those who will fall. I add: and those who will fall again. And it is in this light that knowing that sooner or later I will fall again, I protect the most vulnerable part of my body. The worst fall I had happened at 20 km / h while I was riding a flat bike path: some leaves hiding the mud, the front wheel loses grip, and in a moment I was on the ground, violently banging my head on the asphalt . The helmet that saves my head, and even if a bit groggy I could get up. That said, however, I am a convinced supporter of free will, so during our excursions do not oblige any adult to wear a helmet: I expose my idea, describe the pros that involves protecting yourself and the dangers of not doing so, I give a good example wearing the helmet always, even on the hottest days. Because basically it's a small gesture that does not really cost anything.


https://www.facebook.com/CharlieSrl/videos/1372125612895512/

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